| Vicenza Ginnastica: la mascotte "Snodina" |
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Danza e balla piccola draghetta
stai pur certa che il mondo va di fretta
nastro e trecce sciogli piccola bambina
si da esser nomata Snodina".
Cosi cantavano i cantastorie dell'epoca.
Un giorno, come d'incanto apparve una piccola verde draghetta in una delle tante vallucole della Gogna.
Alcuni mesi prima, nel corso di una tumultuosa domenica, precedente un sabato sera da sballo, il Drago, in vena di pazzie, aveva sfidato S. Giorgio, il guerriero, ed era avvenuto ciò che noi tutti conosciamo.
Era uno spettacolo vederla
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| Per nulla feroce e violenta, a sentire i vecchi che si sono tramandati il fatto di padre in figlio, la piccola era focosa quel tanto che bastava per accendere le sterpaglie; sempre in compagnia di un nastro colorato, soprattutto nelle notti serene, essa lo agitava e lo faceva roteare.
Dimenandosi, compiva evoluzioni tali da attirare anche la gente da fuori, così da essere considerata il portafortuna della zona.
Il padre fu ben presto dimenticato e così la sua focosa avventura del sabato sera. E come tutte le storie che si rispettino anche la nostra piccola ebbe un nome.
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"Snodina" venne chiamata perchè, nonostante tutte le continue evoluzioni, il nastro colorato rimaneva sempre senza nodi.
...Molto tempo trascorse da quei lontani giorni. Il nastro colorato passò di mano: decine e decine sono ora i nastri che svolazzano ben al di là dei colli della Gogna. Ai Ferrovieri, a Santa Bertilla, al Patronato, al Laghetto, alla Stanga, a Santa Croce, ad Altavilla, a Montecchio Maggiore, a Costabissara le "draghette" fanno rinverdire una storia senza fine. |
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